EnelEnergia: Il Mistero Buffo della Tariffa Bioraria. Tutte le Informazioni che Servono per Decidere
come si fa a non riportare un articolo simile. dal sito www.mentecritica.net un notevole contributo d’informazione.
La tariffa bioraria offerta da Enelenergia dovrebbe consentire un risparmio per chi concentra i suoi consumi nelle fasce orarie notturne, nei fine settimana e nelle feste comandate.
Ottimo, ma quanto costa? Mistero. Se provate a cercare informazioni sul sito istituzionale dell’Enel, incredibile ma vero, troverete una paginetta che parla di raccolte punti!
Ancora una volta l’industria italiana non parla ad un consumatore adulto, ma cerca semplicemente di imbonire dei ragazzini. Come in quei negozietti di periferia dove la merce esposta non ha il prezzo, per sapere quanto costa la tariffa bioraria bisogna entrare e chiedere.
Anche qui si ha l’impressione di trovare uno di quei commessi un po’ untuosi che, invece di dirvi il prezzo, iniziano a farvi delle domande per cercare di capire quanto possono portarvi via.
In un paese moderno ci saremmo aspettati di trovare immediatamente un prospetto e, vista la telerilevazione dei consumi tramite i nuovi contatori, una simulazione dell’applicazione della tariffa in base ai consumi precedenti. Invece tutto quello che troviamo è un catalogo punti.

Tenendo presente che la scelta va fatta entro gennaio 2008 (perché poi? Forse per non darci modo di valutare le offerte di altri operatori?) cerchiamo di mettere insieme qualche informazione raccolta in giro.
Prima di tutto la nostra controparte non sarà più Enel Distribuzione ma Enelenergia, la società che commercializza le offerte di gas ed energia elettrica per conto dell’Enel. Ora veniamo al dettaglio:
Le Fasce Orarie
Sono due: quella arancione va dalle 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì mentre quella blu va dalle 19.00 alle 8.00 più il sabato e domenica dalle 00.00 alle 24.00 e i festivi (1° gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre.)
Le Tariffe
6,97 cent per kilowattora nella fascia blu.
11,17 cent per kilowattora nella fascia arancione.
A chi attiva questa offerta viene garantito un bonus per i primi due anni che sconta le tariffe rispettivamente a 5,99 cent/kwh e 10,19cent/kwh.
Il Trucco
Ma attenzione. Questi non sono i veri costi del kilowattora, ma solo i costi di generazione, cioè il costo puro al quale occorre aggiungere i costi di distribuzione, dispacciamento e le componenti previste per i clienti del mercato libero dall’Autorità dell’Energia e Gas. Nella bolletta che riceviamo adesso, quella di Enel Distribuzione, il dettaglio di questi costi non è indicato (il prezzo al kwh è comprensivo di tutti questo costi).
Maggiori informazioni sono reperibili sul sito dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas, dove apprendiamo che:
“Per il trimestre corrente il valore applicato all’energia consumata (kWh) corrisponde a (delibera n. 238/07):
12,53 centesimi di euro in fascia arancione e a 7,07 centesimi di euro in fascia blu per i clienti domestici;
2,93 centesimi di euro e a 6,84 centesimi di euro per i clienti non domestici.
A questi costi vanno poi aggiunti i costi relativi ai corrispettivi di trasporto comprensivi degli oneri di sistema che entrano nella definizione delle condizioni economiche complessive.”
La quantificazione di questi misteriosi costi è anche noto come Il vero teorema di Fermat e, al momento, non presenta soluzione.

Altre Cose da Sapere
Il prezzo dell’energia è stabilito trimestralmente dall’Autorità sulla base dell’andamento del prezzo del petrolio e dal rateo di cambio euro/dollaro, visto che il petrolio si paga in dollari.
Chi sottoscrive la tariffa si sposa con Enelenergia a tempo indeterminato, salvo le clausole di recessione previste dal contratto che prevedono i consueti preavvisi e modalità di comunicazione tradizionali. Il prezzo dell’energia erogata rimarrà quello del momento della sottoscrizione per due anni, a prescindere dalle fluttuazioni imposte dall’Autorità. Sui prezzi successivi, nulla è dato sapere.
In caso di impossibilità di rilevare i consumi per fascia oraria perché qualcosa va storto nella procedura di rilevazione, nel caso Enel Distribuzione (che resta il distributore) non faccia pervenire i dati di consumo a Enelenergia o il contatore elettronico non venga impostato in tempo utile per consentire la lettura per fasce orarie, verrà applicata una fatturazione che suddivide il consumo 67% in fascia blu e il 33% in fascia arancione, salvo regolare il pagamento con un conguaglio appena i dati saranno disponibili.
C’è da tenere presente che, come si legge sempre sul sito dell’Autorità:
“Per i clienti domestici che in precedenza avevano aderito ad una opzione bioraria era previsto un sistema di “rete di protezione” in modo tale da garantire al cliente stesso di non pagare mai più di quanto previsto dalle tariffe D2 o D3. Le nuove condizioni biorarie standard per i clienti domestici non hanno questa rete di protezione. Di conseguenza, qualora i consumi dei clienti siano concentrati prevalentemente nella fascia F1 (arancione), i medesimi clienti potrebbero trovarsi a sostenere una spesa maggiore di quella che avrebbero sostenuto con l’applicazione di un prezzo non differenziato per fasce. ”
La Bioraria di Enelenergia Conviene?
Per rispondere a questa domanda occorre fare alcune considerazioni:
Chi sottoscrive adesso la bioraria blocca il prezzo dell’energia per due anni. Questo vuol dire niente aumenti, ma anche niente ribassi. Ora che il petrolio è a 100 dollari al barile, è giusto chiedersi: cosa è più probabile, che il prezzo salga ancora o che scenda rapidamente come è successo più volte?
La sottoscrizione entro gennaio 2008 impedisce il confronto con le tariffe che i nuovi operatori proporranno sul mercato dell’energia.
La stessa Enel, in una pagina recondita del suo sportello on line, ci avvisa che:
[…]”Le suddette condizioni economiche potranno risultare vantaggiose o svantaggiose a seconda della capacità di concentrare i consumi, rispettivamente, nelle ore vuote o nelle ore piene.
A tale proposito, riteniamo importante evidenziare che, al contrario delle opzioni tariffarie in vigore fino al 30 Giugno 2007, qualora il consumo in un bimestre superasse la percentuale del 33% per le “ore piene”, si pagherebbe un prezzo superiore rispetto a quello previsto dalla tariffa monoraria.“[…]
Dove per ore piene si intendono quelle della fascia arancione.
Il costo finito di un kilowattora nel trimestre corrente, con il contratto convenzionale, va da 9,9 ai 24,7 centesimi di euro. Il criterio con il quale viene prezzato il kilowattora è a questa pagina.
Da qui si comprende che il prezzo unitario dipende dal consumo e che il costo del kilowattora sale se il consumo cresce.
| a) Componenti della tariffa base | ||
| Prezzo dell’energia (1) - I prezzi vengono applicati secondo i seguenti scaglioni di consumo annuo: | ||
| Per primi 900 kWh | Cent. €/kWh | 8,9000 |
| Per la parte di consumo 901 kWh fino a 1800 kWh | Cent. €/kWh | 10,1500 |
| Per la parte di consumo da 1801 kWh fino a 2640 kWh | Cent. €/kWh | 13,2000 |
| Per la parte di consumo da 2640 kWh fino a 3540 kWh | Cent. €/kWh | 21,1400 |
| Per la parte di consumo da 3541 kWh fino a 4440 kWh | Cent. €/kWh | 21,9000 |
| Per la parte di consumo oltre 4440 kWh | Cent. €/kWh | 13,9000 |
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Siccome non è possibile conoscere il vero costo finale del kilowattora nella bioraria perché non è scritto da nessuna parte a quanto ammontano i corrispettivi di trasporto comprensivi degli oneri di sistema, non è possibile fornire un’indicazione precisa.
Tutte le aziende come Enelenergia che si rendono responsabili di una comunicazione così oscura e nebulosa, non sono consigliabili per stringere accordi basati sulla fiducia e sul rispetto. Esse andrebbero punite con il rifiuto ad intrattenere un partenariato economico e preferendo un concorrente che proponga un dialogo più chiaro e diretto.

Alla fine dei conti, la bioraria, forse, conviene a chi sta fuori di casa tutta la giornata ed è disposto ad usare elettrodomestici particolarmente onerosi (lavatrice/lavastoviglie/condizionatore/tv al plasma) solo di sera e nel fine settimana. In tutti gli altri casi, sicuramente no. Ricordiamoci anche che il frigorifero non può essere utilizzato solo di sera e nei weekend e che durante l’estate, specialmente se accompagnato ad un congelatore, continua a bruciare energia senza preoccuparsi dell’orologio. Se non è uno di quelli moderni a basso consumo, può, da solo, portarvi alla fatidica soglia del 33% delle ore piene.
Se Enelenergia, invece di proporre raccolte di punti, ci consentisse di paragonare le due tariffazioni sulla base dei nostri reali consumi, ci aiuterebbe a prendere una decisione più seria che andrebbe incontro alle esigenze del consumatore e a quelle del gestore che ha interesse al fatto che il consumo domestico si concentri fuori fascia lavorativa, quando conviene erogare alle aziende e non ai privati.
Invece tutto quello che sono stati capaci di offrirci sono stati i soliti pupazzetti di peluche e un blog filosofico di cui, sinceramente, non sentivamo la mancanza.
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