IL BOTTARGA FESTIVAL QUEST’ANNO NON SI FARA’Le motivazioni in questo articolo 

Il Bottarga Festival, giunto lo scorso anno alla 3^ edizione, è stata una manifestazione  cresciuta bene e troppo in fretta che ha raccolto giudizi positivi sia della stampa che dagli operatori commerciali del luogo e che aveva tutte le carte in regola per emulare, così come nell’immaginario di noi organizzatori, quel grande evento che si svolge a San Vito Lo Capo (TP), il Cuscus Festival. Lo scorso anno avevamo fatto il grande salto di qualità: 10 manifesti 6 x 3 sparse nelle province di Siracusa e Ragusa, la nascita di un apposito sito web, Televisioni che si sono interessate alla manifestazione, migliaia di brochure pubblicitarie distribuite fin anche nel messinese, un premio giornalistico, una Sagra della Bottarga, un premio “Mario Francese” ad un personaggio siciliano distintosi in campo nazionale, un’estemporanea di pittura con quotati artisti che hanno partecipato e soprattutto una gara culinaria a base di Bottarga  a carattere Regionale  fra 9 chef rappresentanti ciascuno una provincia della Regione Siciliana che ha attirato l’attenzione di diversi media che le ha permesso di essere citata nella “Domenica di Repubblica”, negli Eventi e Manifestazioni  a carattere  Regionale redatto dalla Regione Sicilia  e su Pagine Gialle Turismo Sicilia.

Inoltre abbiamo spostato la manifestazione verso settembre per destagionalizzare il turismo in un periodo solitamente morto per portare un altro po’ di ossigeno nelle casse dei locali Marzamaroti. Per pubblicizzare la manifestazione 20 giorni  prima che iniziasse abbiamo regalato a tutti i locali di Marzamemi delle magliette pubblicitarie della manifestazione per un totale di 150 costose magliette affinché i ragazzi inservienti dei vari locali pubblicizzassero molto prima l’evento ed affinché soprattutto durante l’evento tutti i locali di Marzamemi fossero uniformi e tutti coinvolti nella manifestazione che li riguardava.

Quando dico che nell’immaginario di noi organizzatori la nostra manifestazione avrebbe dovuto emulare il Cuscus Festival che annualmente accoglie 50.000 presenze, si pensava a tutta la  cittadinanza  coinvolta nella manifestazione  che potesse sfruttare quel turismo che la manifestazione avrebbe richiamato in loco; si pensava ad una Amministrazione Comunale che potesse supportare materialmente e finanziariamente tale manifestazione, magari  non da sola; si pensava ad un Sindaco che, soprattutto per la sua estrazione culturale, incoraggiasse la manifestazione invece che far sembrare delle semplici richieste logistiche chissà quali pesanti concessioni di un patrocinio comunale  dato quasi per forza.  

 

A malincuore devo dire che il territorio non è assolutamente preparato a tutto questo e, purtroppo, siamo stati costretti nella pesante decisione di prenderci una sosta. Il Bottarga Festival almeno per  quest’anno non si ripeterà e forse non si ripeterà mai più per una serie di motivazioni che elencherò di seguito:

 

1)Quando per quelle 5 giornate di settembre nel pomeriggio chiudevamo al traffico viale Jonio, pieno di stand di prodotti tipici, ricevevamo tantissime lamentele da tanta gente del luogo e dai pescatori che si infastidivano di non poter posteggiare la macchina davanti alla balata;

 

2) La poca cultura di tanta gente locale mista a corposa invidia rappresentata  principalmente da chissà quali “ipotetici guadagni” nell’organizzare l’Evento mentre loro quasi “subivano” la manifestazione, invece che industriarsi per esserne gli interpreti principali in una manifestazione turistica ideata  anche per loro; (se solo avessero un poco di intelletto da poter immaginare almeno la metà degli sforzi che ci vogliono per organizzare una manifestazione del genere forse capirebbero che hanno perso una occasione di stare in silenzio invece che saper solo sparlare di gente che si sbraccia per questo paesino);

3) Avevo chiesto al Comando dei Vigili Urbani, almeno 10 giorni prima che iniziasse la manifestazione, la loro collaborazione nel chiudere al traffico viale Jonio già dalle ore 16.°° per via dell’apertura pomeridiana degli stands.  Soltanto due ore prima, nel bel mezzo di una affannosa organizzazione, mi inviano un fax con su scritto che viale Jonio ricade sul demanio marittimo e pertanto devo chiedere la chiusura al traffico al Comando della Delegazione della Guardia Costiera di Marzamemi;

4) Con i nostri sforzi  siano riusciti  a far arrivare 2 spettacoli dalla Regione Sicilia appositamente richiesti all’epoca dal Commissario del Comune di Pachino   per le date del  Bottarga Festival ma il nuovo Sindaco ha provato in tutti i modi di spostarli in altre date dell’agosto pachinese  mostrando disinteresse per la manifestazione;

 

5) Sempre con i nostri sforzi riusciamo a farci assegnare dalla Provincia Regionale uno spettacolo per una sera all’interno del Bottarga Festival. Ebbene quello spettacolo è stato ufficialmente rifiutato dall’Ufficio Spettacolo del Comune di Pachino con lettera di risposta indirizzata alla Provincia  soltanto perché la Provincia nell’assegnazione gratuita dello spettacolo ai vari Comuni non aveva previsto il pagamento della Siae (€. 150,00 corca) che a questo punto sarebbe stato a carico del Comune che, invece, per questo motivo  ha rifiutato l’intero spettacolo. Spettacolo ripreso per i capelli da noi organizzatori che ci siamo fatti carico del pagamento della Siae;

 

6) Il giorno prima che facessimo la conferenza stampa nei locali dell’Azienda Provinciale turismo a Siracusa, in quegli stessi locali c’è stata la conferenza stampa della manifestazione “Litos” del Comune di Ferla. Era presente con i giornalisti e televisioni locali oltre al Presidente dell’APT tutta

la Giunta Comunale di Ferla con il Sindaco in testa. Il giorno dopo, alla nostra conferenza stampa a parte il presidente dell’APT, giornalisti e televisioni locali non si è presentato ne il Sindaco di Pachino, opportunamente  invitato per l’occasione, ne egli ha mandato nessuno assessore a  rappresentarlo;

 

7) L’ultimo giorno del Bottarga Festival nella serata culturale e delle premiazioni, opportunamente invitato, il Sindaco non si è presentato a premiare gli chef, i pittori e le autorità intervenute, continuando a snobbare la manifestazione, mostrando completo disinteresse per essa.   

 

  8) Consapevole delle poche risorse economiche del Comune di Pachino  non ci meravigliamo quando ci comunicano che non verrà dato alcun sostegno economico da parte del Comune al Bottarga Festival. Ma siamo rimasti sconcertati alla notizia, poi accertata negli uffici del Comune, che alla Pro-loco Pachino  sono stati assegnati 10.000,00 Euro per l’organizzazione della Sagra “ra mustarda” che è servita soltanto a portare qualche pachinese nella piazza di Pachino;  alla stessa Pro-loco vengono in seguito assegnati altri migliaia di Euro di contributo a pioggia per altri servizi resi alla comunità mentre a noi nulla, nonostante  che in data 3.9.2006 il sottoscritto è stato premiato con una bellissima targa in vetro dall’ex assessore Tumminello per gli sforzi profusi nell’attirare turismo (vero)  nella stagione estiva del 2006.

 

9) Abbiamo ricevuto commenti  anonimi su internet che una manifestazione di tale livello non deve essere organizzata da noi associazione privata bensì dalla Pro-loco Pachino e, quanto precedentemente affermato al punto 8) mi fa pensare che esiste proprio un disegno per metterci da parte a favore di tale associazione. Ci tengo a precisare che non abbiamo nulla contro

la Pro-loco Pachino ed abbiamo soltanto esposto dei fatti per dovere di cronaca  ma chi organizza quel disegno tende a metterci l’uno contro gli altri soltanto per “miseri” motivi personali che sicuramente non faranno il bene del turismo.

 

Questi chiarimenti erano dovuti per tanta gente  che mi chiede incredula e meravigliata  il perchè la 4^ Edizione di questo grande evento  non si ripeterà questa estate. A loro rispondo che il Bottarga Festival  rimarrà ibernato in attesa di tempi migliori e di mentalità più aperte all’avvento del Turismo. Ad altri dico semplicemente che come al solito per la “dea invidia” e per la pochezza di elasticità mentale di qualcuno siamo riusciti a perdere una buona occasione per far diventare  in quei giorni Marzamemi un grosso centro Turistico che sarebbe stato poi ricordato anche per quella manifestazione enogastronomia così come lo è  S. Vito lo Capo con la propria.-

Pasquale Aliffi     

 

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