
Mario Falla
Marzamemi
La tonnara ed altre storie
2001, 8°, pp. 104, ill.
Euro 15,49
[…] L’origine del nome Marzamemi non è certa. Secondo il glottologo netino Corrado Avolio il toponimo deriverebbe dall’arabo “marsà ‘al bamam”, cioè rada delle tortore, per l’abbondante passo di questi uccelli in primavera, dopo la traversata del canale di Sicilia; secondo altri, invece, esso sarebbe la risultante della fusione di due parole: marza (porto) e memi (piccolo). Che si tratti di un paesino incantevole, di uno di quei luoghi che prendono l’anima, stanno a testimoniarlo le parole di coloro che, nel corso dei secoli, sono rimasti soggiogati dal suo fascino, come il grande poeta arabo-siracusano Ibn Hamdis, che sostò a Marzamemi nel suo viaggio verso l’esilio africano, dopo la fine della dominazione musulmana dell’isola e ne trasse l’ispirazione per scrivere nuovi, vibranti versi.
Dall’Introduzione di Lucia Falla Sorbello
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